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Sam Chui a Milano Malpensa

Breve visita allo scalo della brughiera per uno dei fotografi di aviazione più noti al mondo, Sam Chui!

Impegnato in una visita dei principali aeroporti europei, abbiamo avuto così l’opportunità di incontrarlo assieme alle altre associazioni di rilievo che orbitano attorno all’aeroporto di Malpensa, come Clipper, Aeroporti Lombardi, e Aviazione Civile.

Evento organizzato da Marco Minari di JP4 e ospitato da SEA Aeroporti di Milano, l’incontro si è suddiviso in due parti: una prima dedicata ad una breve conferenza e una seconda svoltasi sul piazzale di Malpensa per qualche scatto al traffico della tarda mattinata.

Sam ci ha spiegato le origini della sua passione, mai trasformatasi in business, se non per alcuni lavori su commissione da privati o da compagnie aeree.

Nei primi anni di attività ha avuto l’immensa fortuna di conoscere alcuni giornalisti di aviazione che gli hanno permesso di far crescere la propria visibilità in un campo che qualche anno fa era molto poco diffuso: la fotografia aeronautica era un hobby raro a vedersi, sia per la poca popolarità dell’hobby stesso, sia per via del costo delle attrezzature professionali analogiche e di sviluppo degli scatti.

Col passare degli anni la passione che prima consisteva unicamente nel “catturare” un certo aereo si trasforma nella voglia di conoscere il più possibile il mondo della fotografia aeronautica nei paesi esteri, cercando di conoscere più colleghi possibile per confrontare le diverse sfaccettature di questo grande hobby.

Tra le diverse domande che abbiamo avuto modo di porgli, riportiamo le più importanti:

“In merito alla tua attrezzatura fotografica, cosa usi, Canon o Nikon?”

“Ho una Nikon D800 e una Canon 7D MkII, ho entrambe le marche perché penso che ognuna abbia il proprio punto di forza: ad esempio la messa a fuoco Canon è imbattibile, mentre la nitidezza Nikon non ha eguali. In ogni caso sono convinto che l’importante non sia tanto l’attrezzatura fotografica di livello professionale, ma piuttosto la fortuna e la possibilità di essere nel posto giusto al momento giusto”

“Che tipo di software usi per la post-produzione?”

“Non sono un esperto di post-produzione, proprio per nulla. Venendo da un passato analogico, ho l’abitudine a cercare lo scatto ottimale sin dal momento in cui scatto la foto, non mi piace abusare dei software, se non per leggeri crop o livellamenti delle immagini.”

Nella galleria, alcuni scatti di Davide Calabresi e William Scolaro.